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Un avventura di 6 mesi in Italia senza conoscere l'italiano

01.05.2015 / / Postato da Janika Abel

Era una buona giornata in primavera in Germania quando io ho preparato la mia valigia per lavorare 6 mesi in Italia all'Accademia di Musica a Montepulciano. Allora con "Sì, no e grazie" nel mia valigia di vocabolario ho quasi perso il mio volo a Roma perche tutto era molto stressante – come sempre – l'ultimi giorni in Germania. Quando ero nell'aereo e due italiani sedavono accanto a me, mi sono detta che da questo momento in poi niente più stress e tutto va bene uquale come - tranquilla (una parola importante)!
Sicuramente ho comprato il ticket per l'autobus nell'aereo, come il diviso tedesco "sicuro è sicuro". Ma con questo ticket non era possible di prendere un autobus direttamente. Mi sono detta "tranquilla", è in qualche modo possible di arrivare a Roma Termini. Niente problema!
Sono stata a un ostello a Roma per fare un "crash course" alias corso intensivo in italiano per una settimana. Pensavo prima che tedeschi sono ovunque, ma in questa settimana a Roma ho incontrato nessuno chi ha parlato tedesco – impressionante!
Il primo giorno alla scuola di lingua: sono arrivata molto puntuale, abitudine tedesca. Ma solo italiani erano davanti edificio e hanno chiacchierato e chiacchierato. Ma nessuno entrava e nessun straniero - strano. Dopo qualche minuti ho domandato a un italiano in inglese se qui è la scuola di lingua, ma lui non poteva rispondere. Grande chaos! Piu tardi una donna bionda è arrivata. Lei era l'insegnante per tedesco per questi italiani ma la seconda settimana ... sfido io!
Finalmente arrivata a scuola mi hanno detto che nessuno ad esclusione di me inizia italiano questa settimana, allora posso andare al corso avanzato. Grande, con mia valigia di vocabulario con "Si, no e grazie" nel corso avanzato. La prima cosa che ho imparato era il passato prossimo. Allora ho potuto "narrare" di giorni passati, ma non che faccio oggi. Un'esperienza interessante per iniziare una lingua. Ma non solo teoria era velocissimo anche practica. La maggiorità di studenti era del America del sud. Spagnolo o italiano per communicare. La mia testa ha fumato alla fine del giorno. Ma questo era anche la mia ambizione di practicare tantissimo perche ho incontrato persone da tutto il mondo molto interessanti e ho voluto parlare con loro. La cosa piu importante è di fidarsi di parlare anche in italiano buio! Dopo l'avventura di perdere la mia amica mexicana a Roma centro quando noi abbiamo voluto andare con l'autobus per un pranzo nel quarto "San Giovanni", ho deciso di comprare un SIM italiano. Questo è l'unica cosa che funziona piu veloce che in Germania – l'arrivo e partenza del'autobus nel centro di Roma. Porta chiusa, la mexicana dentro, la tedesca fuori, peccato! Ma abbiamo incontrato il giorno prossimo per pranzo ;-)
Con mia valigia con "Si, no, grazie e il passato prossimo" ho lasciato Roma per continuare il mio viaggio in Toscana. Mi ha piacuto il grande tabellone a Roma Termini dove tutti treni appaiono quando il treno è quasi arrivato. Con tranquillità - sicuramente - ho preso il treno a Chiusi-Chianciano Terme. Arrivato in ritardo Johannes - dopo ribattezzato in Giovanni - di Palazzo Ricci mi ha aspettato. Prima non ero sicura se lui era veramente tedesco perche non ho parlato tedesco per una settimana e lui ha avuto un accento strano. Ma dopo qualche minuti ho memorizzato il dialetto svevo, per una ragazza di "Baden" un destino duro. Come Firenze e Siena o AS Roma e Lazio Roma (in segreto tutti miei amici tedeschi d'Italia erano svevi alla fine). Anche un fenomeno interculturale.
Abbiamo chiaccherato e chiaccherato e di scatto - Montepulciano all'orizzonte, veramente un monte! Johannes mi ha detto ti devi ricordare questa strada perchè devi venire tante volte con la macchina alla stazione. Più tardi quando siamo passati velocissimo in mezzo alla porta antica della città, ho immaginato che era molto critica passare con la macchina.
Ma davvero, Montepulciano era come un mondo di suono per me dopo una settimana caotica e rumorosa a Roma. Mi sono sentita subito a casa. In aprile quasi niente touristi e un grande calma anche nel nostro appartamento nel centro storico, primo shock per nostri "digital natives" - niente internet! La vita come medioevo. Ma questo era la cosa migliore per il mio italiano. Ho imparato tutta la sera con un buono bicchiere di vino rosso. Alla fine ho preso un altro corso di lingua per due settimane alla scuola Il Sasso. Alberto ha fatto il test di valutazione e ha scambiato i corsi allora sono andata al corso forse ancora un po' difficile per me. Ma l'insegnante Roberta e l'altri studenti erano molto gentile e hanno mi accoltato nel loro gruppo. Tutti erano un po' disordinati perché il mio italiano teorico era meglio che l'italiano parlato e il passato prossimo era meglio che presente. Situazione difficile! Ma con la mia ambizione, l'aiuto del gruppo e niente internet ho imparato veloce. Devo dire che anche Café dell'Erbe mi ha donato dei buonissimi momenti in questo tempo. Due pause - sempre Cappuccino al'Erbe offerto di un Signore canadese Larry del mio corso chi mi ha trattato come il suo nipote anche come Nicole la sua moglie cordiale. Alla fine loro hanno mi invitato a Montreal per incontrare la sua nipote vera e fare vancanza. L'addio era dura dopo questi due settimane fantastiche.
Dopo il secondo corso di lingua e il supporto di Roberta sono stata con l'arco teso per contattare una italiana chi ha appeso un foglietto nella scuola per un Tandem. Questa era la mia chiave della vita italiana o meglio della cultura italiana. Per me era molto importante non solo di imparare la lingua ma anche fare la conoscenza della cultura di questo paese e immergere nella vita poliziana.
Abbiamo cucinato Pici fatto a mano insieme, anche Maultaschen sicuramente, parlato un mix inglese-italiano e andato insieme al vespa o nel fiat panda con una porta inchiudibile per visitare luoghi solo persone del posto conosciano.
Dopo questi sei mesi non posso bere un cafè d'un tratto, ma ho trovato grazie a la lingua italiana amici per la vita e naturalmente la mia amore ardente per bere vino rosso. Tornerò in luglio e manderò questa storia a Larry e Nicole in Canada :-)

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