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La mia piccola storia

10.09.2015 / Pubblicato in Lingua & Cultura / Postato da Biene Weber

Quando ero ragazza in vacanza con i miei genitori sul Lago Maggiore mi sono innamorata di un ragazzo italiano e lui di me. Abbiamo cominciato una corrispondenza che è durata due anni e mezzo.
Io non parlavo l'italiano e lui non parlava nient'altro che italiano. Con un dizionario e un libro di grammatica riuscivamo però a comunicare.
Poi dopo l'esame di maturità sono stata totalmente presa dai tempi turbolenti della contestazione giovanile tra la fine degli anni '60 e gli inizi degli anni '70. Volevamo migliorare l'istruzione e la società.
E in realtà erano troppo difficili le lettere dall'Italia!
In quei tempi la protesta è stata anche interpretata da un gruppo di teatro fiammingo: "de Internationale Nieuwe Scène" (la Nuova Scena Internazionale).
Il gruppo è stato ispirato tra l'altro da "Mistero Buffo", lavoro di Dario Fo, un regista, attore e drammaturgo italiano. Cantavamo forte la canzone dei veri socialisti in un contesto fiammingo.
Ora, dopo una vita di lavoro dal quale ho dovuto prendere congedo anche se contro il cuore, ho finalmente tempo per le lezioni di italiano. Ho iniziato a imparare la lingua all'Università di Maastricht un anno fa con un'insegnante italiana. Lei mi ha consigliato un corso alla scuola "Il Sasso", a Montepulciano. Ci sono stata 14 giorni.
Era molto piacevole, anche con le persone con cui stavo. L'atmosfera e i profumi di anni fa mi ritornavano alla mente. Una scuola così speciale come Il Sasso non l'avevo mai conosciuta prima.
C'era un'atmosfera molto rilassata, tutti erano cordiali e disponibili. Ho imparato molto dagli insegnanti di italiano della scuola ma anche dalla mia stessa insegnante dell'Università che ha dato al Sasso il corso "Italiano cantando", imparare l'taliano cantando.
Abbiamo imparato tra l'altro "La canzone della Lega" (la canzone dei veri socialisti). Il cerchio ormai sembra chiudersi. Ma la società non è migliorata. Al contrario: la differenza tra i ricchi e i poveri è sempre maggiore e la povertà continua a crescere.
Non ho più riletto le lettere del mio giovane amico italiano. A volte rifletto come sarebbe stato con noi ora in questi tempi con tutti i nuovi mezzi di comunicazione.
I miei genitori mi davano il permesso di telefonare al mio ragazzo solo 5 minuti una volta al mese e nei giorni festivi: costava due fiorini e mezzo al minuto (quasi 5 euro al minuto di oggi)!
Allora.....

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